Altro che aver ritrovato una settimana fa la scia in campionato!
La legge di Murphy sta costellando questa stagione rocambolesca: ogni cosa che può andare male va peggio. Sembra che anche nelle serate che dovrebbero scorrere lisce, si riesca a scivolare persino su una buccia di banana. Si ha la sgradevole sensazione di trovarsi in un vortice!
Contro i granata era il momento giusto per avvicinarci alle squadre davanti, e c’era fiducia in un bel risultato. Ma poi, accaduto l’imprevedibile, si è rimasti senza parole. Incubo o realtà?
Il peggior nemico del Diavolo è sé stesso, questa squadra è maestra nel complicarsi la vita. Anche quando non merita di essere in svantaggio, cade nella trappola e, quel che è peggio, ci ricasca.
Non è questione di allenatore o di tattica se gli errori individuali sono reiterati, e non solo da qualche giornata. Il Mister cosa può fare se a turno i suoi punti fermi vanno in tilt?
Da agosto 2024 sbagli banali dei singoli ci stanno accompagnando, senza un perché. E non torno indietro agli ultimi tempi di Pioli, ma sarebbe un gioco da ragazzi trovare clamorosi svarioni anche allora.
Contro il Toro i giocatori non erano liberi di testa e di conseguenza anche le gambe non giravano a dovere. Devono riuscire a scrollarsi di dosso la negatività che li sta avvolgendo, le insicurezze e le paure.
Dobbiamo tornare a giocare spensierati, per quanto possibile con mente leggera, e affrancarci dalla pericolosissima paura di sbagliare! Ciò non significa giocare poco concentrati!
Questo non può essere il vero Milan. Sembra di trovarsi su scherzi a parte, ma… è tutto vero.
Senza fare nomi, molti in squadra dovranno fare un esame di coscienza e assumere le proprie responsabilità. Sarà la strada per ritrovare un minimo di lucidità?
Pavlovic in tutto ciò era tra i pochi vigili e responsabili.
E così a noi tifosi gira la testa, illusi da giocatori che a parole manifestano di credere negli obiettivi proclamati. Ma sul campo si perdono in un bicchier d’acqua e i buoni propositi svaniscono. Non servono più le parole, ma fatti concreti di vittorie e di punti.
Forse aiuterebbe anche tornare a giocare compatti, l’uno per l’altro.
Finalmente la settimana prossima recupereremo con il Bologna, e ottenere quei tre punti sarebbe di importanza vitale per noi. Certo avremmo immaginato di giocarla in ben altro contesto.
Le due prossime sfide contro Bologna e Lazio dovranno portarci 6 punti, senza se e senza ma. Non si transige!
Se i giocatori studieranno bene la classifica, realizzeranno che ripartire con quei 6 punti potrebbe essere la chiave di questo finale di stagione. E confidiamo che si applichino con attenzione e zelo alla materia.
Sergio ci affidiamo al saper toccare le corde giuste e al tuo paziente lavoro, giorno e notte a Milanello. Ma… non stressarli troppo!
I nostri Diavoli troveranno una buona volta la sicurezza per uscire dal labirinto in cui si sono persi? La speranza non muore mai.
Bisogna comunque mantenere nervi saldi.
Fino a quando la matematica non ci condannerà, dobbiamo essere fiduciosi di poter raggiungere l’ambito obiettivo Europa.
Su la testa Milan! Crediamoci tutti insieme appassionatamente.
Marta, serve tutto il nostro Milanismo per affrontare le prossime due partite.
Anche per noi tifosi è difficile restare fiduciosi, vedere così tanti errori di concentrazione che compromettono le partite è sconfortante, facciamo regali come se fosse natale,ma, come recita un nostro coro, “SEMPRE INSIEME A TE SARÒ! SOLO MAI TI LASCERÒ!”
Andiamo a Bologna fiduciosi!
Sempre FORZA MILAN!
Cara Marta,
quelli della mia generazione ricorderanno sabato all’ora di pranzo: “oggi le comiche”.
Un abbraccio più malinconico che arrabbiato
In 50 non che seguo il calcio non avevo mai visto una partita cosi. Tutto cio’ che doveva andar male ci e’ andata peggio. Una concentrazione astrale di errori e sfortuna, tutto in una stessa partita ha del ” diabolico”. Autogol da Subbuteo, pali, parate miracolose del portiere avversario, 30 tiri in porte contro 5 e…si perde. Torino – Milan e’ stata la rappresentazione completa di questa annata disgraziata. Tutti colpevoli e nessuno, davvero questa volta l’ anima mi e’ scesa fino ai piedi. Un senso di impotenza che ormai ha colto tutto l’ ambiente. Forse, invece di prendere giocatori nuovi avremmo dovuto prendere una squadra di psicologi bravi. Finisse presto sta stagione, tanto siamo salvi e chissenefrega di qualificarci per le Coppe, tanto con questo andazzo lo vedo molto complicato. In Spagna diciamo ” borron y cuenta nueva”. Arriviamo a Giugno e a partire da lì RIFONDAZIONE! Sempre Forza Milán!
Un bel Toro, concentrato e determinato…e x noi ennesima figuraccia grazie alla sfortuna e alla leggerezza difensiva !
Guai non fare i 6 punti nelle prossime 2 partite…
Forza Diavolo …
Magic non è più Magic e le 4 stelle forse sono solo stelle cadenti, questo è l’amara realtà dopo Torino. A dire il vero non era un brutto Milan quello sceso in campo all’Olimpico, anzi forse il migliore degli ultimi tempi, giocava con intensità ed organizzazione, poi abbiamo fatto di tutto per farci del male da soli. Alle scuole calcio, alle prime lezioni, insegnano che ci debba essere sempre un giocatore della squadra che presidia palla quando gli avversari calciano una punizione ed invece ci siamo fatti infilare come dai polli sullo spiedo: incredibile. Dopo il goal di Reijnders già pregustavo l’ennesima rimonta di Sergio ed invece ecco che la frittata era servita su un vassoio d’argento. Dicevo non un brutto Milan tanto che il migliore in campo è stato il gigante Vanja portierone del Toro che le ha prese proprio tutte compreso il rigore di Pulisic. (quasi quasi non mi dispiacerebbe uno scambio alla pari)
Ora abbiamo davanti due sliding doors, o riusciamo ad andare oltre con due sonanti vittorie e possiamo continuare a sperare nell’impresa o se restiamo in mezzo con pareggi o peggio sconfitte addio sogni di gloria.
Ciliegina sulla torta, la serata di ieri ci ha consegnati alla doppia rivincita, bramata dai cugini in coppa Italia, già li vedo affamati di vendetta dopo lo sgarbo di Riad pronti ad azzannarci, prepariamo gli scudi e le lance per difenderci e colpirli con delle veloci ripartenze, questa volta dobbiamo essere cinici e spietati per poter sperare nella coppa. Forza, al momento ci rimangono le glorie passate ed un nome che fa cassa, Forza Milan.